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News2020-04-30T16:09:06+00:00

La Piccola Miracolata

La Piccola Miracolata

DOMENICA, 2 AGOSTO 2009:
Mio fratello e i miei genitori, tornati dalle va­canze qualche giorno prima, erano venuti a pran­zo da noi, nel nostro appartamento, situato al 1° piano, al quale si accede per mezzo di una scala esterna. Nel pomeriggio, mio marito, mio fratel­lo e mio padre erano usciti per andare a vedere la nostra casa in costruzione. Mia madre ed io eravamo rimaste a casa con i bambini: Faustine, di cinque anni, Marie, di quattro anni e Louis-Ma­rie, di due anni. Faustine giocava fuori, Marie e Louis-Marie guardavano un cartone animato, mentre io stavo terminando di lavare i piatti.
Ad un tratto mia madre decide di uscire, per sorvegliare Faustine: non appena apre la porta, vede improvvisamente la piccola, che si trovava sul pianerottolo, precipitare nel vuoto. Spaven­tata, mia madre mi chiama “Delphine! Fa’ presto! Faustine è caduta! “.

Pensando che si trattasse di un piccolo capitombolo – niente di grave, dun­que – , mi dirigo in fretta verso l’uscita e vedo con orrore la mia bambina che giace a terra, inerte. Mentre dico a me stessa che non è possibile che tutto questo stia accadendo e che ora Faustine si alzerà, esclamo: “Su, andiamo, Faustine, alzati! Non è nulla! ” Niente, nessuna reazione … Mi pre­cipito a chiamare aiuto e ad avvertire mio marito – sono le h.18.00 – e ritorno da Faustine.
Pochi minuti dopo, la piccola apre gli occhi, comincia a lamentarsi ed a piangere. Cercando di mantene­re la calma, le chiedo di non muoversi. Ma lei si tira un pò su per rannicchiarsi tra le mie braccia e per farsi coccolare. Controllo rapidamente per vedere se la piccola sia ferita o meno … : vedo più edemi sulla testa.

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Lei ha visto la Madonna delle Rose

 

Ed eccomi rientrata a casa, a C., ed ogni mio pensiero ritorna al pellegrinaggio a San Damiano del 18 dicembre 1978, che non posso dimenticare.

La neve mi punzecchiava il viso ed i miei piedi erano ghiacciati.
Bisognava camminare pian piano ed a tratti attaccarsi gli uni agli altri per non cadere. Mi ricordo ancora le parole della signora Ph. che mi diceva:

«Cammini normalmente, signora E., non c’è nulla da temere. La Vergine è qui, viva e vera».
In quel giorno, Mamma Rosa ci aveva chiesto, attraverso il signor F. di partire prima, visto il brutto tempo, ma di fare in ogni caso un’ultima preghiera alla Madonna delle Rose.
Fu in quel momento che la signora del nostro gruppo che faceva le preghiere si mise di colpo a piangere, con l’aria completamente sconvolta. Più tardi l’ho raggiunta e le ho detto: «Perché era così sconvolta poco fa mentre recitava le preghiere?» E la signora mi rispose: «Se avesse visto la Santa Vergine come l’ho vista io…!»
Io che rendo questa testimonianza, non posso impedirmi di pensare a quegli ultimi istanti in cui Mamma Rosa cí aveva mandati a pregare con l’intenzione di incontrare la Vergine per metterci sotto la sua protezione prima della nostra partenza.
P. E. (Francia)
Leggi atre testimonianze…

Se il Papa ha detto che si può andare a San Damiano, ci andrò

 

Ero a Parigi quando ho sentito parlare per la prima volta di San Damiano ed il mio cuore ne fu confuso.
G.S., la ragazza che me ne aveva parlato, mi ha detto; «Quando abbiamo voglia di andare a San Damiano, la Santa Vergine fa di tutto affinché possiamo realizzare questo desiderio», La signora mi inviò poi una lettera con tutte le indicazioni su come giungere a San Damiano.
Mi diede un assegno al fine di potermi pagare il biglietto di andata e ritorno, Mia cugina, presso la quale abitavo a quell’epoca mi aveva proposto un weekend per andarci, Allora mi sono affrettata per acquistare il biglietto, ma il treno era al completo: non c’era più posto! Improvvisamente mi son detta: «Se la Santa Vergine fa tutto, con o senza biglietto, partirò,» Arrivo alla stazione due ore prima, ed anche il responsabile del treno mi dice che é completo, che é impossibile salirci! In quel momento mi dico: «Fino a quando il treno é qui, resto dove sono». (altro…)

Grazie a San Damiano, ho abbandonato una vita di avventure sentimentali.

 

Dopo molte difficoltà e mal sopportando la solitudine, intorno agli anni ’70 ho voluto cominciare a vivere come mi pareva, approfittando di tutto quello che la vita mi offriva.
La mia educazione religiosa però mi richiamava all’ordine e questo mi disturbava.
Nonostante questo, avevo scelto la via che più mi attirava, con tutto quello che ciò comportava in termini di mancanze verso le leggi divine.
Pensavo di trovare equilibrio e felicità in questa nuova vita, ma questa strada é sempre stata costellata di ingannevoli illusioni.
Nei momenti difficili e ce ne furono – mi ricordo che recitavo un’Ave Maria, questa preghiera con la quale la Vergine Maria ci attira a sé e ci ottiene sempre una risposta da parte sua. (altro…)

Notizie del miracolato?

 

Teniamo a testimoniare qui gli avvenimenti vissuti da nostro figlio Jean-Marc, di 42 anni.
Alla fine del mese di febbraio del 2009, fu preso da mal di pancia con diarrea e dolori al torace, così come da una sensazi0ne di malessere generale e di un’enorme fatica.
Il 10 marzo andò a consultare il suo medico curante che gli prescrisse delle analisi del sangue da fare l’indomani.
Alla sera, verso le 9, essendo da noi, decise di salire a dormire e mi disse: «Mamma, respiro male, fra un pò viení a controllare ve va tutto bene». Fui molto stupita da un simile comportamento e decisi di andare a controllarlo tre quarti d’ora più tardi.
Come giunsi da lui, era sdraiato, con una salvietta bagnata e molto fredda posata sulla testa e sul petto. Ebbe appena la forza di dirmi «Sto per morire, chiama l’ambulanza». Cosa che feci.
L’ambulanza, che arrivò un quarto d’ora più tardi, lo portò immediatamente all’ospedale del centro di Nantes.
Io e mio marito la seguimmo in auto. Dopo mezz’ora di attesa in una sala, un medico ci venne a riferire che nostro figlio aveva appena avuto un arresto cardiaco. (altro…)

Per tre volte una voce le ha detto: «Mettiti in ginocchio»

 
Dopo il 16 ottobre 1964, data della prima apparizione della Madonna, le persone venivano a San Damiano(Piacenza) soprattutto per curiosità, per contemplare il pero fiorito.
Una signora di Milano si é recata al Piccolo Giardino di San Damiano tre settimane dopo la fioritura miracolosa.
In quel periodo era caduta un po’ di neve che si era poi sciolta. E per il fatto che all’epoca il Piccolo Giardino era circondato di terra, il terreno era un po’ fangoso dato che non c’era ancora il selciato che c’è oggi.
Quel giorno, mentre la signora arrivata da Milano si trovava in ritiro, Mamma Rosa conversava con la Vergine.
Dove ella si trovava, Mamma Rosa non poteva vederla. Improvvisamente la signora ha sentito per tre volte una voce che le diceva: «Mettiti in ginocchio».
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