News2019-07-13T15:22:36+00:00

Ho conosciuto bene Mamma Rosa

Rosa Quattrini

Rosa Quattrini, umile contadina, madre di faglia, è stata scelta della SS. Vergine per una grande missione

Ho conosciuto bene Mamma Rosa «Ho conosciuto Mamma Rosa nel 1961. Era già molto malata e stava immobilizzata a letto. Per spostarla, dovevano metterla su una sedia che veniva portata da casa all’auto, e viceversa al ritorno.
Eravamo nel mese di settembre.
Rosa non poteva più fare nulla. Aveva una zia religiosa. Questa, chiamata Adele, era uscita dal convento per curare Rosa.
A quell’epoca abitavo vicino a San Damiano con mio marito edi miei suoceri.
15 giorni dopo la sua guarigione miracolosa, Mamma Rosa è venuta ad abitare nella casa vicino alla mia.
Ogni giorno si alzava e lavorava normalmente prendendosi cura della sua famiglia. Faceva visita ai malati e li assisteva. anche all’ospedale. Faceva tutto questo per carità. (altro…)

Improvvisa fioritura di due rami del pero!

Era il primo sabato del mese di settembre del 1996 ed era in corso il rosario della sera. Erano circa le 17.30. Guardavamo tutt’e due il sole quando improvvisamente da esso sono cadute come delle manciate di qualcosa di bianco che ci faceva pensare al cotone.
Siamo stati in molti a vedere tutto questo e non abbiamo com preso di cosa si trattasse.
Queste «cose» non cadevano a terra, ma sparivano prima di toccare il suolo.
Abbiamo davvero avuto l’impressione che delle mani invisibili lanciassero dal cielo delle manciate di fiocchi simili a cotone. Quando il fenomeno è finito, il nostro sguardo è stato attratto da due rami bassi del pero che improvvisamente erano fioriti, nonostante fossimo in autunno.
La stessa sera, quando siamo ritornati a pregare al Piccolo Giardino, verso le 20, gli stessi rami di prima erano ancora in fiore.
Abbiamo avuto la certezza che questo significassero qualcosa di positivo: forse delle grazie che cadevano dal Cielo, perché tutto era così bello e leggero a vedersi. Poteva anche essere un ringraziamento per la nostra presenza.
In più non dimentichiamo che eravamo nel mese degli angeli.
E anche vero che nel corso della giornata questi due rami bassi del pero non erano in fiore, e che questa improvvisa fioritura aveva attirato il nostro sguardo.
Attestiamo che altre persone vicine a noi hanno osservato questo fenomeno di fioritura istantanea nel nostro stesso modo.
N. D. e J. D. (Francia)

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Guarita da Gesù, perché ella potesse continuare a recarsi ai piedi della Madonna delle Rose

La mia prima operazione risale al giugno 2001: il mio utero fu asportato per far risalire la vescica ed i miei organi, nella speranza che tutto reggesse. Purtroppo, in seguito l’operazione non si rivelò soddisfacente.
Fu dunque un fallimento.
Il 2 settembre 2002, il mio ginecologo mi mandò ad incontrare di nuovo un medico urologo ed un kinesiterapista per rinforzare i muscoli del mio addome. Ma nemmeno questo, lo debbo precisare, mi fece risalire gli organi.
Nuovo fallimento.
Il 20 dicembre 2002, alla fine dei miei esercizi di kinesiterapia, sono ritornata, come previsto, dal medico urologo.
Verdetto: bisognava operare.

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A San Damiano il cielo è sceso in terra per salvare la nostra famiglia

Sono stato allevato cristianamente, nonostante le dure prove della guerra.
Alla mia nascita, mia madre mi aveva consacrato al Bambino Gesù di Praga.
Tuttavia, appena ho potuto volare con le mie ali, ho presto abbandonato ogni pratica religiosa ed anche la morale cristiana; salvo il giorno del mio matrimonio, al battesimo dei miei figli e durante le feste militari del nostro Santo Patrono San Michele.
La mia famiglia sarebbe andata distrutta, se non ci fossero stati i bambini.
Un giorno mia moglie, di fronte ai fallimenti della medicina per guarire uno dei nostri bambini, decide di partire da sola per l’Italia per tentare, presso un [frate] Cappuccino, di far ritrovare la salute al bambino.
Si trattava di Padre Pio.
Ero in permesso a casa e detti un’occhiata al libro appena letto da mia moglie «Vita di Padre Pio».
Nel corso della lettura fui talmente turbato che le scrissi una lettera nella quale «vuotavo il sacco». Nello stesso momento decisi di ridare a Gesù Cristo il posto che gli spettava nella nostra casa.
Così all’entrata ho attaccato al muro un crocifisso che da tempo attendeva pazientemente in una scatola. In ogni caso al ritorno di mia moglie la vita riprese come prima.
Ma la Santa Vergine non aveva detto l’ultima parola: ci voleva tutti sotto il suo manto.
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IL CANTO DEGLI ANGELI

IL CANTO DEGLI ANGELI
Tutti uniti in terra, in Ciel
E di gioia e di grande amore,
Tutti uniti in Ciel con Me;
Tutti uniti in Ciel con Me.

Pregate, pregate, pregate,
Richiamate tutti i miei figli,
Pregate, pregate, pregate;
Tutti i miei figli attirate Al mio Cuore.

O Gesù, infiamma i nostri cuori,
Vieni, vieni a consolare,
Il nostro cuore in tanto penare,
Si affida solo a Te.

Noi vogliamo che dal nostro cuore
Salga un canto puro d’amore;
Tutto l’amore sia per Te,
Tutto l’amore sia per Te.

In Cielo, in terra, Tu devi restare,
Con Te nel Cielo vogliamo venir,
Con Te nel Cielo vogliamo goder
La più grande felicità.

Pregate, pregate e vegliate,
Che il nemico si aggira d’intorno,
Che dei cuori vedremo il trionfo
Della Mamma e del Cuor di Gesù.

Tutti uniti in terra in Ciel
E di gioia e di grande amor,
Tutti uniti in Ciel con Me,
Tutti uniti in Ciel con Me.

Mamma Rosa ha ripetuto queste parole e la melodia che ha udito cantare dagli Angeli.

Un Sorriso di Maria

Io, sottoscritto, dichiaro sul mio onore, nel corso del mio ultimo pellegrinaggio a San Damiano, di essere stato sopraffatto e sconvolto dalla grazia di un sorriso di Maria.
All’inizio del crepuscolo e dopo aver seguito le preghiere della via crucis e del rosario, andai a sistemarmi vicino alle panche poste fra il Piccolo Giardino e la casa di Mamma Rosa, per un’ultima preghiera prima di tornare alla mia casetta per la notte.
Mi trovai a sinistra della croce di legno, verso la 5a o la 6a fila di banchi.
Nel mio campo visivo potevo intravvedere la statua della Madonna delle Rose, «chiusa» dalla doppia griglia.
Mentre cantavo e pregavo con un certo pentimento per le mie debolezze umane, ho visto improvvisamente il viso della statua illuminarsi di un sorriso indescrivibile, soave, senza la minima smorfia, molto radioso e sereno, di una bellezza tutta soprannaturale.

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