News2019-07-13T15:22:36+00:00

A San Damiano il cielo è sceso in terra per salvare la nostra famiglia

Sono stato allevato cristianamente, nonostante le dure prove della guerra.
Alla mia nascita, mia madre mi aveva consacrato al Bambino Gesù di Praga.
Tuttavia, appena ho potuto volare con le mie ali, ho presto abbandonato ogni pratica religiosa ed anche la morale cristiana; salvo il giorno del mio matrimonio, al battesimo dei miei figli e durante le feste militari del nostro Santo Patrono San Michele.
La mia famiglia sarebbe andata distrutta, se non ci fossero stati i bambini.
Un giorno mia moglie, di fronte ai fallimenti della medicina per guarire uno dei nostri bambini, decide di partire da sola per l’Italia per tentare, presso un [frate] Cappuccino, di far ritrovare la salute al bambino.
Si trattava di Padre Pio.
Ero in permesso a casa e detti un’occhiata al libro appena letto da mia moglie «Vita di Padre Pio».
Nel corso della lettura fui talmente turbato che le scrissi una lettera nella quale «vuotavo il sacco». Nello stesso momento decisi di ridare a Gesù Cristo il posto che gli spettava nella nostra casa.
Così all’entrata ho attaccato al muro un crocifisso che da tempo attendeva pazientemente in una scatola. In ogni caso al ritorno di mia moglie la vita riprese come prima.
Ma la Santa Vergine non aveva detto l’ultima parola: ci voleva tutti sotto il suo manto.
Poco dopo il suo rientro, nel marzo del 1974, mia moglie mi disse che sarebbe ripartita per l’Italia coi bambini, con lo stesso scopo del precedente viaggio, ma questa volta in un altro luogo: San Damiano.
Desiderava che io l’accompagnassi… Dopo tutto, perché no?
Ma man mano che il giorno «X» si avvicinava, molte serie ragioni minavano la mia decisione: laggiù si sarebbe dovuto recitare il rosario, non avremmo trovato un hotel… in breve non avevo più voglia di partire.
Ma dato che avevo detto di si, ho comunque accettato di mantenere la mia promessa.
Abbiamo viaggiato in bus con altri pellegrini. L’eccellente atmosfera che si era creata con tutte queste persone mi aveva molto riconfortato e le pie esortazioni di un santo prete che ci accompagnava mi hanno aiutato a partecipare alle preghiere comuni che avevo in massima parte dimenticato.
Al mio arrivo a San Damiano, tutte queste «ragnatele» che mi impedivano di pregare con sincerità erano scomparse. Ero coinvolto e meravigliato dalla semplicità e dal fervore di tutti in questo luogo. Durante la processione in cui fu recitato il rosario, mi sentivo il cuore sempre più grosso ad ogni passaggio davanti al Piccolo Giardino.
Non riuscivo più a dire l’Ave Maria né a cantare. Avrei voluto avere un paio di occhiali da sole… Desideravo confessarmi, ma unicamente presso il sacerdote che ci conduceva con la preghiera nella processione del rosario. Ma purtroppo egli non aveva l’autorizzazione a farlo perché San Damiano a quell’epoca non era ancora stato riconosciuto dalla Chiesa come luogo di preghiera. Ho sofferto fino alla fine del pellegrinaggio. Ma appena ho potuto confessarmi e ricevere l’assoluzione, ho avuto la gioia della mia Prima Comunione.
Ero pieno di fervore e di buone intenzioni. Ero tornato fra le braccia della nostra Mamma e del suo Figlio misericordioso. La mia anima tornata candida era in pace con Dio, sua ragion d’amore e d’essere.
Di ritorno a casa nostra avevamo perso il gusto di partecipare alle cose terrene e questo per molti giorni. Disfando le valigie, una delle nostre figlie ha accidentalmente mescolato tutti i fazzoletti benedetti con gli altri. Se ne rese conto, ma ormai come fare dato che erano tutti bianchi…?
La Regina delle mamme ha ancora mostrato la sua tipica bontà: un profumo di rosa é salito fino al naso di mia figlia, che. credendo di sbagliarsi, chiamò sua sorella ed anch’ella senti un gran profumo di rose venire da alcuni fazzoletti. Una volta tolti dagli altri, i fazzoletti normali ripesero il loro odore di biancheria pulita. Era come un modo per ricordarci le buone intenzioni che ci eravamo ripromessi di mettere in pratica laggiù.
Rosario in famiglia, messa, comunione e una visita al Santissimo Sacramento nel corso della giornata sono diventati un’abitudine per ringraziare delle molte grazie: come ad esempio quella di questa pioggia di rose a mezzogiorno del 25 marzo 1974, festa dell’Annunciazione.
Conservo in me, come il bisogno di aria pura, un richiamo alla preghiera quasi permanente. Ho un vivo desiderio di unirmi al corpo mistico di Gesù, la sua Chiesa.
Ho per il suo capo, il Santo Padre ed i consacrati, un attaccamento che mi era stato sconosciuto fino a quel momento. È alla Madonna delle Rose che dobbiamo la ritrovata armonia nella nostra famiglia che abbiamo consacrato ai Cuori di Gesù e di Maria. Ecco i frutti del piano di redenzione di San Damiano, dove il Cielo é disceso sulla Terra per accogliere i figli prodighi ricondotti da Padre Pio. Che la Terra ed il Cielo cantino le lodi di Dio Amore e quelle di Colei che é Regina e Madre dei Cieli e della Terra.
Fatto alla V.D, di T., il 26 luglio 1974.
J.-P di M. (Francia)

continua a leggere altre testimonianze…

IL CANTO DEGLI ANGELI

IL CANTO DEGLI ANGELI
Tutti uniti in terra, in Ciel
E di gioia e di grande amore,
Tutti uniti in Ciel con Me;
Tutti uniti in Ciel con Me.

Pregate, pregate, pregate,
Richiamate tutti i miei figli,
Pregate, pregate, pregate;
Tutti i miei figli attirate Al mio Cuore.

O Gesù, infiamma i nostri cuori,
Vieni, vieni a consolare,
Il nostro cuore in tanto penare,
Si affida solo a Te.

Noi vogliamo che dal nostro cuore
Salga un canto puro d’amore;
Tutto l’amore sia per Te,
Tutto l’amore sia per Te.

In Cielo, in terra, Tu devi restare,
Con Te nel Cielo vogliamo venir,
Con Te nel Cielo vogliamo goder
La più grande felicità.

Pregate, pregate e vegliate,
Che il nemico si aggira d’intorno,
Che dei cuori vedremo il trionfo
Della Mamma e del Cuor di Gesù.

Tutti uniti in terra in Ciel
E di gioia e di grande amor,
Tutti uniti in Ciel con Me,
Tutti uniti in Ciel con Me.

Mamma Rosa ha ripetuto queste parole e la melodia che ha udito cantare dagli Angeli.

Un Sorriso di Maria

Io, sottoscritto, dichiaro sul mio onore, nel corso del mio ultimo pellegrinaggio a San Damiano, di essere stato sopraffatto e sconvolto dalla grazia di un sorriso di Maria.
All’inizio del crepuscolo e dopo aver seguito le preghiere della via crucis e del rosario, andai a sistemarmi vicino alle panche poste fra il Piccolo Giardino e la casa di Mamma Rosa, per un’ultima preghiera prima di tornare alla mia casetta per la notte.
Mi trovai a sinistra della croce di legno, verso la 5a o la 6a fila di banchi.
Nel mio campo visivo potevo intravvedere la statua della Madonna delle Rose, «chiusa» dalla doppia griglia.
Mentre cantavo e pregavo con un certo pentimento per le mie debolezze umane, ho visto improvvisamente il viso della statua illuminarsi di un sorriso indescrivibile, soave, senza la minima smorfia, molto radioso e sereno, di una bellezza tutta soprannaturale.
Di una indicibile felicità, il viso della nostra Regina e Madre Celeste espresse, secondo me, l’amore intenso di una mamma.
Certo, affermo tutto questo senza pretesa alcuna e con grande modestia, dato che non sono che una povera creatura umana colpita fin nelle viscere da questa visione!
Non dovrei renderne grazie a gloria alla nostra Buona Mamma?
Tutto agitato tornai in camera mia dove cercai di capire… pensando persino ad un miraggio…
Riflettendoci situavo la statua più che altro girata verso il vecchio tunnel delle processioni.
Il giorno dopo, verso mezzogiorno, dopo la messa e le pre ghiere al Piccolo Giardino, ho voluto assicurarmi della connessione dei nostri due sguardi in funzione della posizione della statua e del punto ove avevo sostato la sera prima.
Rispetto a quest’ultimo la statua si trovava girata verso sinistra, quindi i nostri sguardi non potevano essere diretti.
Per ottenere che lo fossero (diretti), dovetti spostarmi a destra della croce ovvero contro il vecchio passaggio a forma di tunnel.
Dopo aver raggiunto un punto contro il passaggio a forma di tunnel constatai che, da quel punto, lo sguardo della statua si incrociava col mio.
La sera prima dunque era stato necessario che la statua girasse la testa affinché la mia visuale potesse beneficiare, direttamente, per tutto il tempo e più volte, dell’assoluta e concreta ampiezza di quel suo sorriso meraviglioso, tranquillo ed indimenticabile.
M. J. (Francia)

continua a leggere altre testimonianze…

Prehiera alla Mladonna delle Rose

Prehiera alla Mladonna delle Rose da recitare al’alba

Rosa Quattrini

Rosa Quattrini, umile contadina, madre di faglia, è stata scelta della SS. Vergine per una grande missione

Madre, Regina del Cielo e della terra, che vieni in questo luogo per richiamare tutti i tuoi figli, per chiedere i nostri cuori, noi, Madre amorosa, deponiamo nelle tue mani tutto di noi stessi, i nostri corpi, le nostre anime, anche tutti i nostri peccati.
[Fa’] che possiamo non offendere né Te, né Gesù, ma, se, per nostra tentazione, Ti offendiamo, Ti chiediamo perdono.
Dacci tanto aiuto e grazie per camminare su questa terra sempre sotto il tuo Manto.
[Fa’] che non ci preoccupiamo tanto delle cose materiali e dei piaceri della terra, ma solo delle cose del Cielo.
Tu sei una Madre tanto amorosa, [riccal]

di amore, di misericordia e [di] perdono e vieni in questo luogo, accompagnata dai tre Arcangeli. Vieni, vieni in nostra compagnia (in mezzo a noi) e nell’ora della nostra morte con il patriarca San Giuseppe, presentaci a Gesù, facci da avvocata presso il trono del Giudice.
Pietà, pietà, Madre nostra, dei tuoi figli travagliati! Pietà e misericordia, Ti chiediamo ancora! Siamo deboli, ma figli tuoi. Madre, soccorrici.
Madre misericordiosa, Madre dispensatrice delle grazie, Madonna delle Rose, metti nel Cuore di Gesù tutti i nostri cuori. Salvaci, salvaci, per pietà!
* Mamma Rosa recitava questa preghiera tutte le mattine alle h. 5.00

Canto arrivederci!

Canto dell Arrivederci
1. Tu sei Madre, sei Regina, sei la gioia d’ogni cuor; ci soccorra in questa vita la Materna Tua bontà.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
2. A Te Madre, a Te Regina, noi con gli Angeli cantiam; sei la Madre dell’amore, qui siam tutti intorno a Te.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
3. Tu sei Madre, sei Regina e noi tutti figli tuoi; Tu la forza e la speranza, tu il conforto, tu l’amor.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
4. Venga presto, o Madre Pia, venga il Regno di Gesù, venga in terra, in cielo e in mare, nelle menti e in tutti i cuor.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
5.0 Madonna delle Rose, dolce Mamma di bontà; venga presto il Tuo trionfo, venga a vincere ogni mal.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
6. Tu discendi in mezzo a noi, per spronarci alla virtu; per dirigere il cammino verso il cuore di Gesù.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
7. Sei la Madre degli infermi, li consoli nel dolor; li incoraggi nella via che conduce al Ciel con Te.
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor!
6. Sei la Madre della Chiesa e vuoi tutti accanto a Te, ed i cari consacrati porti tutti nel Tuo cuor
 Rit. Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, domani ancor! Arrivederci, Arrivederci, Arrivederci, in Ciel con Te!

10. Ave per l’acqua miracolosa di San Damiano

Madonna Miracolosa delle Rose, liberaci da ogni male dell’anima e del corpo (3 volte)

Preghiera a San Giuseppe

Preghiera a San Giuseppe

Glorioso San Giuseppe, nostro amatissimo protettore, estendete con amore su di noi e su tutti coloro che ci sono cari la vostra paterna protezione.
Estendetela soprattutto su questa casa, voi, la cui potenza sul cuore di Gesù sa rendere possibili le cose impossibili, noi ve ne scongiuriamo.
Provvedete ai nostri urgenti bisogni, aprite i vostri occhi di padre sugli interessi spirituali e materiali dei vostri figli; veniteci in aiuto nei nostri timori, nelle nostre angustie, nelle nostre stranezze, nei nostri dolori, nelle nostre malattie, allontanate da noi i pericoli che ci minacciano, soccorreteci nei nostri imbarazzi, prendete sotto la vostra protezione i nostri corpi e i nostri beni, come pure gli affari importanti e difficili che noi vi raccomandiamo.
Mostrateci, infine, come siete buono per coloro che vi invocano e vogliono restare sempre vostri, sempre devoti.
O San Giuseppe, otteneteci una vita pura, una virtu senza macchia.
O San Giuseppe, avvocato delle cause difficili disperate, intercedete per noi.
San Giuseppe, protettore dei moribondi, per il vostro trapasso fra Gesùe Maria, pregate per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Così sia.
Pater, Ave, Gloria

Ottobre 7th, 2019|Categories: Preghiere, San Damiano, Uncategorized|0 Comments